Settima edizione di "Voliamo con i Colori".
Mi ricordo che quando abbiamo iniziato eravamo uno sparuto gruppo di amici, decisi a portare una manifestazione aquilonistica nel centro Italia, non avevamo né sponsor, né cucina, né tendoni, l’uniche strutture presenti erano i gazebo degli aquilonisti. Un aiuto ce lo diede un piccolo supermercato locale regalandoci un po’ di viveri, viveri che furono prontamente cucinati e serviti da alcune delle nostre mogli.
L’evento, concentrato tutto in una giornata, si svolse nello stesso luogo di oggi, un prato vicino a Galceti nella zona a NORD di Prato.
Non ricordo i numeri, quanti aquilonisti e quanto pubblico fossero presenti, ma ricordo bene la soddisfazione che provammo alla fine, per essere stati insieme ad altri amici con la nostra stessa passione per gli aquiloni.
L’attuale manifestazione è cresciuta tantissimo: nel corso degli anni altri enti, ARCI e CONSIAG, sono entrati a far parte dell’organizzazione, curando la parte logistica; aiuti fondamentali in questo settore ci vengono inoltre dalla Protezione Civile e dalla Pubblica Assistenza.
Anche i club aquilonistici sono cambiati, ed oggi l’organizzazione di tale settore della festa si deve a Sopravvoliamo, Colibrì e Cantucci Volanti.
Alcuni amici si sono persi, altri aggiunti - "panta rei"- ma ciò rientra nella logica delle cose ed inutile è il recriminare su come sarebbe se…
L’affluenza del pubblico è andata oltre ogni più rosea aspettativa, addirittura creandoci dei problemi legati alla ricettività del ristorante: siamo arrivati alla capacità massima, ed in alcuni casi anche oltre, consentitaci dalle attuali strutture. Di tali limiti ne abbiamo preso coscienza, sarà questa una delle sfide future per cercare di migliorarsi ancora.
Abbiamo ricevuto complimenti dall’Assessore Provinciale, dal Sindaco di Prato, il Presidente del Consiag, etc.. meravigliate autorità che non sapevano quanto gli aquiloni potessero essere belli e fantasiosi oltre che divertenti e quanta gente richiamino.
Tutto ciò è gratificante e ci ripaga degli sforzi, e del tempo sottratto agli impegni personali, necessari ad organizzare tale raduno; ma, e non me ne vogliano gli altri, quello che più mi rende felice è il pensare che in fondo lo spirito della prima edizione sia stato mantenuto: un ritrovo di aquilonisti "amici".
Ci sono in giro (per l’Italia e nel mondo) tanti raduni sicuramente più belli, e meglio organizzati del nostro, ma in alcuni casi si perde, a mio modesto modo di vedere, il lato più interessante dello stare insieme, si privilegia l’aquilonista od il gruppo più famoso, magari "pagandolo", piuttosto che l’amico con cui probabilmente ci si divertirebbe anche di più.
Esigenze di sponsor e tecnicismo esasperato possono portare a tali scelte ma così facendo si contravviene all’essenza stessa dell’aquilonismo "il sogno che vola", e non è detto che i sogni più belli siano un’esclusiva degli aquilonisti più famosi….
Per me non ha prezzo poter discutere di aquiloni con Giacomino, Mario, Carlo, Arnaldo, Paolo, Betty; scambiare un bicchiere di vino e una fetta di salame con Gianluca, Antonio, Livio; sentire gli sfottò di Luigi, Anna, Luca, Franca; o gli aneddoti raccontati da Giovanni, Gugliemo, Sandra, Rosolino; ammirare l’abilità di volo di Filippo, Bruno ed ancora restare meravigliati di fronte all’entusiasmo dei ragazzi della KEPOS, alle realizzazioni di Alberto, Luigino, Fabiano, Giuseppe, Marcello e di tutti gli altri che qui non riesco e non posso (per questioni di spazio) citare.
Ecco è a voi, a voi tutti, che diciamo grazie per essere intervenuti ed aver perpetrato ancora una volta questo spirito d’amicizia e d’allegria, al di là delle convinzioni politiche, delle differenze sociali e del campanilismo.
Chiara e Valerio Campioni